Articolo per tutti quelli dell’ “Il fascismo ha fatto anche cose buone”

Perché ho deciso di riattivare il mio blog proprio oggi? Perché è il giorno nel quale mi vorrei liberare di un paio di sassolini dalla scarpa. È un buon giorno per dare una nuova impostazione a questo blog, ma di questo ne parlerò più avanti.

Torniamo alla liberazione dal fascismo

Mussolini ha fatto tante cose buone, come dicevo. Anzi, lo dicono veramente in tanti, tipo il giornalista Saverio Tommasi di Fanpage nel suo video che trovate qui.
Per esempio il Duce ha fatto abbassare gli stipendi per favorire gli industriali, che lo finanziavano. Vi ricorda qualcuno? Renzi, Salvini, Meloni, Berlusconi, no?

Il fascismo ha fatto anche cose buone

Inventare il fascismo

Abbiamo esportato il fascismo, che l’alleato Hitler trasformò nel più grande orrore dell’umanità. Dobbiamo proprio essere orgogliosi d’averlo introdotto per primi al mondo(!). Il fascismo è un sistema totalitario classista, misogino e violento, proprio quello che ci voleva, dopo le sofferenze della Grande Guerra e per un popolo stremato da guerra e pestilenza. Vi ricordate? Anni venti, c’era la spagnola.

Durante il fascismo le donne erano rispettate e come!

Il fascismo vietò il lavoro femminile, ha soppresso il movimento femminista, ha reso le donne vittime di politiche schiaviste, facendole lavorare a nero e senza alcuna provvidenza sociale, per stipendi irrisori, al limite del ridicolo.

Ha tolto la dignità alle donne, che grazie al fascismo diventarono delle incubatrici a due gambe.

Anche questo vi dovrebbe ricordare qualcosa. A me ricorda molto il modello politico retrograda, che la destra continua ad appoggiare. Lo vediamo in questo bellissimo governo dei migliori, dove i fascisti o chi era iscritto al Movimento Sociale Italiano siede serenamente al MISE oppure si occupa del turismo post COVID. Avete sentito una proposta di legge, da parte della Lega o di Forza Italia, per l’integrazione della donna dopo la pandemia? No, e nemmeno da Italia Viva, l’altra destra che con la loro Ministra Bonetti si dovrebbe occupare di politiche d’emancipazione.

Gli squadristi, oggi li chiamiamo bulli!

Il Duce ha formato e armato le camice nere. Certamente erano preesistenti al Regime, però si può dire che Mussolini li fece “salottabili”. Gli squadristi violentarono, stuprarono, rubavano, malmenavano e uccisero cittadini innocenti in tutt’Italia in nome del fascismo. Per conto loro, i cosiddetti “Fasci da Combattimento”, sono morte 500 persone, tra cui Giacomo Matteotti, il quale unico reato fu di essere il segretario del Partito Socialista ed aver denunciato i brogli elettorali di Mussolini. Le camice nere hanno terrorizzato gli italiani, reduci della prima guerra mondiale, vinta pro forma, ma persa moralmente. Gli italiani erano stanchi di sangue, dolore, stanchi di Caporetto. Di conseguenza non è vero che tutti gli Italiani erano fascisti all’epoca, ma è vero che se non optavi per farti tesserare, potevi ricevere qualche visita sgradita e sicuramente non venivi favorito, se ti serviva un permesso, una licenza, un posto di lavoro o una raccomandazione. Diciamo che la maggior parte erano fascisti di convenienza. Ciò non toglie che, esattamente come i bulli odierni, gli squadristi poterono contare sull’omertà della gente e anche sulla protezione di qualche sindaco o amministratore locale.

Il fascismo mandò 140’000 soldati italiani a morire in Russia

Soldati poco vestiti, con armi vecchie ed inidonee, senza mezzi con pochi rifornimenti e risorse.

Mussolini ha fatto anche cose buone: Tipo le leggi razziali

Mussolini ha introdotto per primo(!) le leggi razziali, condannando a morte migliaia di ebrei italiani nei campi di sterminio nazifascisti. Purtroppo oggi non abbiamo superato il trauma di aver mandato alla morte ebrei, partigiani o semplicemente chi non la pensava come loro. Contemporaneamente però c’è ancora chi non vuole nemmeno un dibattito sulla legge Zan. Oggi un Simone Pillon, che ritiene l’essere gay una malattia, è al governo e nessuno si indigna.

Non contento, il Duce ha fatto uccidere 1 milione di Etiopi in una guerra folle e senza alcun interesse, men che meno economico, puramente per merito propagandistico. Se si voleva contare qualcosa tra i popoli, bisognava essere forza coloniale e il risultato lo vediamo oggi in Libia. Tanto per dire, nemmeno il Governo dei Migliori al mondo ha risposto al SOS di 140 miserabili su un gommone, che oggi abbiamo tutti sulla nostra coscienza.

Il fascismo ha fatto tante cose buone, c’era poca libertà però

Il Regime ha tolto la libertà agli italiani, sottomettendoli alla dittatura prima Fascista e poi Nazista, ed infine esponendoli ai pericoli della guerra civile per la Liberazione d’Italia. Però almeno non ha obbligato nessuno a portare una mascherina e lavarsi le mani.

D’altro conto però, ha fatto morire oltre 300’000 italiani per una guerra già persa ancora prima di iniziarla. Le nostre truppe furono inviate ad ogni fronte, dalla Spagna (3500 morti), alla Francia (altri 2500 morti) e in Russia (140’000 morti e dispersi).

Potrei andare avanti per ore, ma finisco con una semplicissima constatazione: Non pensate minimamente che il #Duce abbia introdotto l’#INPS, fondata nel 1898. Non credete alla bufala dei treni puntuali. Prima perché non lo erano e poi perché Mussolini aveva tolto la libertà di stampa e nessuno avrebbe mai potuto scrivere sull’inefficienza delle Ferrovie dello Stato. Poi se avete creduto che quando c’era Mussolini ci fosse stata la piena occupazione e no! Lavorava solo chi era disposto a rinunciare a diritti, dignità e paga(!), perché Mussolini vietò i sindacati, tranne il sindacato fascista. Quello che ti lasciava due opzioni, ma solo se eri uomo, perché le donne non potevano: 1. Lavori da schiavo per uno stipendio da fame o 2. Vai a morire al fronte come soldato malnutrito, poco formato, semi-disarmato e per giunta in braghe di tela.

Questo è stato il Fascismo!

Se oggi siamo qui a commemorare chi ha reso libero anche un Salvini qualsiasi di raccontare qualsiasi boiata, allora questo significa che mai come in questo momento abbiamo la responsabilità di fare il possibile per salvaguardare la libertà. Non del singolo, non dell’uomo bianco, potente e ricco, ma di tutti gli individui. Uguale di quale colore è la sua pelle, quanti anni ha, se maschio o femmina e se gay, etero o trans. La Libertà è il bene comune più prezioso che abbiamo, ma è anche quello che richiede più cura ed attenzione.