Propaganda Live, l’informazione monodirezionale

Mi è capitato di scrivere un tweet sgrammaticato, con l’ortografia da t9, quando di sera avanzata ti mancano gli occhiali, e non rendermi conto d’aver scosso gli animi. Un top tweet, così a caso e scritto d’impeto, come quasi tutti i tweet d’altronde. Cosa ha fatto strepitare la parte grillina di Twitter? Guardavo Propaganda live e noto le critiche continue all’operato di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle. L’informazione così unilaterale e monodirezionale, che persino le menti meno evolute lo possono costatare, anche solo vedendo una delle tante trasmissioni, di tutto il palinsesto e dell’intera gamma di canali.

Propaganda Live

Parliamo di colpa

Le colpe di Propaganda Live o l’informazione monodirezionale in generale, è quella di non rendersi conto di rappresentare una parte sempre più esigua della popolazione. La parte che non va oltre il 10% di share televisivo, che tutto sommato rispecchia l’uno o due percento dei cittadini. Sì cari Giornalisti e in questo caso parliamo di Marco Damilano dell’Espresso. Se l’essere guardiani del potere va sempre e solamente in una direzione, inoltre fuori contesto storico e senza alcuna relazione con i fatti d’attualità, allora posso tranquillamente pensare che la vostra non è informazione. Non è nemmeno un analisi critica dei fatti di appunto quell’attualità appena citata. No signori, la vostra è faziosità e rancore. Almeno per l’apparenza o forse è altro? Perché dopo il caso Durigon della Lega o i Babbi per Renzi, il Dottor Damilano si scatena per l’ennesima volta contro Giuseppe Conte?

Ha stato Conte, anzi no, #HaStatoCrillo

Certamente qualcuno potrà dire che la colpa del Professor Conte è stata d’aver fatto un governo con la Lega del sovranista (o forse non più) Salvini. Fosse per costui, sarebbe stato coerente aver rifiutato l’invito del Presidente della Repubblica di costituire un governo nel 2018, mandando l’Italia in esercizio provvisorio. Forse bisognerebbe spiegare a questi socialisti da ZTL, che in tal caso la legge di bilancio l’avrebbe scritta la Commissione Europea di Moscovici e Juncker. Altroché lacrime e sangue. Oppure semplicemente non ricordano che l’innominabile Renzi aveva impedito l’accordo tra M5S e PD.

Gli adesso Dibba e la colpa del M5S

Un altro direbbe che la colpa del Movimento 5 Stelle è stato di aver fatto un governo col PD. Ma di Sallusti non voglio parlare per il momento, di lui magari ne vedremo delle belle domani su Report Rai3. Altri ancora diranno che la colpa del PD è stata d’aver fatto un governo col M5S, dopo che i grillini l’avevano fatto con la Lega. Stendiamo un velo pietoso, qui si torna da Damilano e i renziani dei mass-media italici. Per dire il vero si torna nuovamente da Mattarella.

L’unico innocente

Però a questo punto, fatemi capire quale è la colpa di Renzi, a quale titolo un senatore semplice incontra un dirigente del DIS in un autogrill? Per farsi portare i Babbi? Parliamo anche del fatto che i renziani hanno espugnato i voti del PD, tradendo nettamente il voto del 2017. Perché l’informazione non ne parla? Quali interessi ci sono dietro all’editoria? Se cliccate sul link dell’Espresso, noterete che la pagina si chiama Espresso-Repubblica punto IT. Questo vi deve bastare come indizio.

Propaganda live contro i grillini, ma forse non è per la politica

Credo che i giornalisti sopracitati si sentiranno offesi nel loro senso etico e professionale, anzi spero che queste mie righe faranno riflettere in tal senso. Mi domando se si rendono conto che ledono i sentimenti di oltre 11 milioni di elettori, che per la prima volta sin da Berlinguer, hanno sentito parlare di principio di legalità, senso civico, giustizia sociale, emancipazione, ambientalismo (reale!), diritti civili, diritti degli animali, e tante altre cose ormai scomparse persino dal linguaggio giornalistico, oltreché politico. Anzi, se vien usato, allora è mero esercizio di etichetta, per accontentare il sentimento etico di quella piccolissima parte della popolazione che guarda Propaganda Live.

Stati senza ambasciatori

Se analizziamo i singoli argomenti più approfonditamente, ci rendiamo conto che ogni tema in se è rivolto ad una fascia debole. Ergo una fascia di popolazione senza voce o con pochi ambasciatori. Allo schieramento opposto invece troveremo una lobby, un cosiddetto gruppo di pressione o d’interesse socioeconomico. Vuoi portare più giustizia sociale, cominciando dall’evasione fiscale? Ti ritrovi contro chi l’evasione la fa e non solo i grandi evasori, anzi. Vuoi fare una riforma sulla legge d’integrazione? Ti trovi contro imprenditori che assumono a condizioni misere, chi perlopiù dipende dal contratto di lavoro per il permesso di soggiorno. Vuoi fare una legge che provvede all’integrazione delle donne over 45 anni? Ti trovi contro chi assume maschi under 35 con contratto d’apprendistato e così via. Chiaramente se sei per l’uno, hai l’altro estremo contro.

La legge Zan perché non nuoce a nessuno

Vi do una notizia. La legge contro la transomofobia verrà approvata. Non ho la sfera di cristallo, ma conosco la differenza tra Propaganda e Realpolitik. Non solo perché ogni paese UE, ha una legge contro la discriminazione. Già è motivo abbastanza per approvarla, ma non è questo che mi da la certezza. La proposta di legge di Alessandro Zan verrà approvata perché non nuoce a nessun gruppo di potere. Nessun marchio, alimento o prodotto made in Italy verrà colpito, inoltre è una legge a costo zero. Non ci sono costi per metterla in atto e non ci sono perdite per le aziende, quando sarà approvata. Ecco perché viene sostenuta da Italia Viva, in parte anche da Forza Italia, dal PD e dal M5S. Non è una legge rivolta contro la logica neoliberista. E guarda un po’, su Propaganda Live se ne parla. Non è una legge che nuoce all’Auditel.

Propaganda Live l’informazione monodirezionale per il liberismo

Se il Professor Conte e il Movimento 5 Stelle sono per il popolino, per l’ambiente, le donne, allora ad opporsi c’è un sistema liberale, nazionalista, sciovinista, anacronistico e vetusto. Propongo di non parlare di destra e sinistra, termini ormai sorpassati e traditi proprio da chi s’identifica con essi. Cultura liberalista e socialista? Nemmeno, anche questi termini sono démodé. Ha ragione Ursula Von Der Leyen, parliamo di rinascimento, perché l’Italia aveva ragione (cit.). Solo uniti possiamo vincere la sfida. Solo se chiudiamo il divario tra chi ha possibilità e chi non ne ha, possiamo affrontare il terzo millennio, nonostante la pandemia. Il nostro problema è che trasmissioni come Propaganda Live dovrebbero chiudere un pochino il divario cognitivo tra le fasce più intellettuali e le più melense. Purtroppo invece si direziona le masse secondo chi sponsorizza il canale televisivo o l’editore. Non vorrai che calano gli appalti pubblicitari.

Il Covid ci mette a nudo

Il virus ha messo a nudo tutte le nostre debolezze. Ha mostrato legami tra imprenditoria e editoria, tra politica ed imprenditoria, tra sanità ed entrambi le due. La pandemia mostra anche che non c’è assolutamente coesione sociale. Nessuno si scandalizza che sempre più famiglie si nutrono alle mense dei poveri. Il lavoro individualizzato, connesso a piattaforme, che siano queste Just-Eat, anziché Amazon, ha contribuito ad aumentare questo divario tra più abbienti e meno. Consapevolmente non scrivo ricchi e poveri, perché oggi il fattore soldi è solo un dettaglio. In realtà si deve parlare di chi ha più o meno possibilità, la potrei chiamare anche libertà. Io sono libera di gestire questo blog perché ne ho le possibilità economiche oltreché culturali. Zeitalter delle Piattaforme.

Allora è un problema culturale?

Una volta c’era una classe dirigente, tra cui politici, professori, filosofi, editori e tanti altri. Ecco soffermiamoci ai pubblicisti. Chi pubblica articoli, chi è un redattore, regista ecc. ha responsabilità deontologica. L’onestà intellettuale ci fa apprendere dal punto di vista dell’autore, come leggere un determinato fatto. Se però questo autore è condizionato da fattori esterni, quali ad esempio i gruppi di potere sopra citati, allora il popolino non ha la possibilità di comprendere e un’investigazione giornalistica, non riceve l’importanza che invece dovrebbe avere.

Distrazione Mediatica per conto terzi

I casi Durigon e i Babbi di Renzi sono solo gli ultimi depistati, guarda un po’, dal caso Ciro Grillo e lo scontro Rousseaux-Conte. Mi domando, sanno gli editori che le loro televisioni, magari con sede fiscale in Olanda, tipo Mediaset, oggi vengono concorrenziati dal web, appunto perché sono monodirezionali? Se fossero dei giornalisti d’indagine magari sì. In tal caso saprebbero anche che al telespettatore non frega nulla di una piattaforma per sondaggi o delle beghe di un comico. Piuttosto vorrebbero sapere dove sono andati a finire 49 milioni di soldi pubblici, che per giunta la Lega restituirà con soldi pubblici. E tanti, ma veramente tanti vogliono sapere perché ci fu una Cospirazione Rebibbia!

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